Chi sono

Quando ero un bambino, ho amato la scrittura. All’età di 10 anni ho iniziato a scrivere un diario e non ho mai smesso. Con il tempo, avevo 14 anni, avevo scritto le mie commedie, ma i miei genitori volevano che io diventassi un chimico. Vivevo in un paese complicato, in cui non si può scrivere quello che si pensa, così forse avevano ragione. Ma era ancora sempre il mio sogno. Sono ungherese ma ho vissuto in Transilvania, ovvero in Romania, fino a quando avevo 14 anni, quando ci siamo trasferiti a Bucarest. Non mi era permesso di andare all’università – il governo non mi avrebbero nemmeno fatto avvicinare perché i miei genitori erano di classe media e non lavoratori. Per loro, non c’era spazio. Invece, sono andato a lavorare come tecnico chimico, quando avevo 18 anni e dopo un po’ mi è stato permesso di fare un grado tramite un corso per corrispondenza. Ho avuto una vera e propria sete di imparare e non si è fermata fino a quando ho ottenuto il mio dottorato di ricerca. Mi sono sposato a 27 anni, e mia moglie era una donna semplice, che non aveva una laurea. Ci siamo trasferiti in Francia, dove abbiamo avuto due figli e ho lavorato come ricercatore chimico. Ho divorziato quando avevo 41 e mi sono trasferito con i miei figli verso gli Stati Uniti.
Quando sono tornato a Parigi ho iniziato a vendere prodotti informatici e ho lavorato presso il Conservatorio Nazionale di Arti e Mestieri cura dei 500 computer Apple Macintosh. A 55 ho incontrato la donna che ho creduto essere l’amore della mia vita e ci siamo sposati. Poi però la nostra storia è finita e ora, a 70 anni, mia moglie ha incontrato un altro uomo e io sono solo mentre mio figlio si è trasferito a Roma per lavoro e io ho deciso di andare a vivere lì con lui. E’ da questo momento che ho iniziato a rispolverare la mia grande ed adorata passione.
Ho scoperto qualcosa di ancora migliore di scrivere storie e ho deciso di reinterpretarle a teatro. Nel tempo ho anche iniziato di nuovo la danza che facevo da piccolo e poi ho iniziato a parlare a diversi seminari. Un anno fa stavo raccontando una storia su come ho cambiato la mia professione, e la gente tra il pubblico, cominciò a ridere. Così sono andato a un laboratorio di stand-up comedy. Adesso, è un’altra mia passione. Insomma, la mia storia vi farà capire che cambiare la tua vita a 60 è molto importante. Mi ha reso felice iniziare tutto dall’inizio e poi subito ricominciare con la stessa forza: oggi, non mi manca solo l’amore ma non mi sento solo.